Giornata mondiale autismo

I libri che raccontano storie, emozioni e voglia di lottare contro le ingiustizie

 Chi sono i ragazzi autistici? Come si affronta la vita con un figlio autistico? La letteratura in questi anni è stata capace di dare risposte che altri non hanno fornito.

Siate gentili con le mucche. La storia di Temple Grandin di Beatrice Masini (Editoriale Scienza) è il libro giusto per spiegare ad un bambino cos’è l’autismo. E’ la storia di una donna, Temple Grandin, che è riuscita a fare della sua vita quello che voleva grazie alla mamma e alla maestra che hanno colto le sue doti nonostante fosse autistica.

L’autore, un ragazzo di 24 anni, è diventato il simbolo dei ragazzi autistici e delle loro famiglie. In questo suo ultimo libro, Andrea racconta le sue emozioni attraverso semplici poesie che anche grazie alle illustrazioni prendono forma e rivelano la sensibilità di chi soffre di questa sindrome. Un libro consigliato ai grandi ma anche agli adolescenti che vogliono capire qualcosa in più.

 

Il bambino che parlava con la luce. Quattro storie di autismo di Maurizio Arduino (Einaudi), è da leggere con la certezza di ritrovare i drammi e le fatiche che chi ha un figlio autistico in casa conosce bene. Vite non facili, dettate da impegno quotidiano, costanza, capacità di mettersi in gioco. Arduino racconta di Silvio, Cecilia, Matteo ed Elia con grande delicatezza e sensibilità. Con il tatto di chi riesce a entrare nell’esistenza di qualcun altro senza urtare nulla.

Alla fine qualcosa ci inventeremo di Gianluca Nicoletti (Mondadori). Chi lo ascolta ogni giorno a Radio24 non sempre sa che dietro quella voce c’è la storia di un papà con un figlio autistico, Tommaso. Un padre che non si è rassegnato, che lotta da anni contro le ingiustizie e il silenzio che queste persone, giovani o meno che siano, subiscono. Anche questo libro come i precedenti è una denuncia che aiuta a non voltarsi dall’altra parte, a non rassegnarsi.

Io Penso Diverso di Josef Schovanec (Rizzoli) è una testimonianza preziosa e unica di un trentenne affetto dalla sindrome di Asperger. Oggi è laureato in scienze politiche e in lingue orientali, lavora all’ufficio delle politiche sociali del Comune di Parigi ma fino all’età di sei anni era muto e solo grazie alla determinazione dei suoi genitori non è finito in un ospedale psichiatrico. Con ironia e saggezza, Schovanec, in queste pagine svela la sua vita, le sue “manie” o “dipendenze”.