I messaggi dei soldati romani in Britannia: "Portate più birra"

Scoperte nuove lettere vicino al Vallo di Adriano.

Fra le avventure di Asterix e Obelix una delle mie preferite è "Asterix e i Britanni" dei grandi Goscinny e Uderzo. L'idea di far parlare i Britanni con una costruzione linguistica inglese e conseguente effetto Ioda (Star Wars) è semplicemente geniale. Specialmente ora che mi ritrovo a vivere nel Regno Unito riesce sempre a strapparmi un sorriso.

Uno dei leitmotiv di questa avventura è il consumo di cibi e bevande tipiche inglesi fra cui la famigerata cervogia (birra) tiepida.

È perciò facile immaginare come l'articolo di GIACOMO TALIGNANI apparso nella rubrica scientifica di repubblica.it (Scoperte nuove lettere vicino al Vallo di Adriano. I messaggi dei soldati in Britannia: "Portate più birra"; 11 luglio 2017) abbia attirato la mia attenzione. A quanto pare quindi, nonostante alcune perdonabili inesattezze, nei racconti di Uderzo e Goscinny possiamo ritrovare almeno in parte l'atmosfera di quell'epoca, uno spaccato di vita quotidiana, un po' come quella descritta nelle tavolette di Vindolanda.

Tavolette di Vindolanda conservate al British Museum, Londra

Vi invito quindi, se l'articolo di Talignani ha solleticato il vostro interesse, a visitare per approfondimenti una pagina del sito della BBC, Vindolanda, curato da Dr Mike Ibeji.

 

 

Trump e gli Accordi di Parigi

How Trump Could Slow Climate Change Projects Around the World

di Justin Worland  13 giugno 2017  Time.com 

Clima, Trump conferma l'uscita degli Usa dagli accordi di Parigi. Obama: "Così si rifiuta il futuro"

di Giovanni Gagliardi  01 giugno 2017  Repubblica.it

What is in the Paris climate agreement?

di Helen Briggs  31 maggio 2017  BBC News 

A green glow on the outside of US buildings usually means it's St Patrick's Day. But on Thursday night, green stood not for Irish heritage, but for the environment.

A green glow on the outside of US buildings usually means it's St Patrick's Day. But on Thursday night, green stood not for Irish heritage, but for the environment.

Invece in Francia..... Macron fa spazio alla disabilità

Durante la campagna elettorale, Emmanuel Macron aveva giurato che la disabilità sarebbe stata una priorità assoluta delle sue politiche sociali. Dalle parole è passato ai fatto: oggi il suo Primo ministro ha nominato Sophie Cluzel, presidente di un’importante rete associativa francese, Segretaria di Stato con delega alle persone disabili.

In pochi la conoscono. Ma da oggi i francesi impareranno a farlo. Sophie Cluzel (nella foto) 45 anni, sposata con 4 figli, tra cui Julia, con sindrome di Down, è stata nominata dal Primo ministro, Edouard Philippe, Segretaria di Stato con delega alle persone disabili.

Con la nomina di Cluzel, il neo-eletto presidente della Repubblica Emmanuel Macron conferma la sua volontà di voler fare “della disabilità una priorità assoluta delle sue politiche sociali” e di imporre nel suo governo figure della società civile. Cluzel vanta un forte esperienza nel mondo associativo, iniziata con la malattia che ha colpito sua figlia nel 1995.

Da allora, ha dedicato tutta la sua carriera nel non profit all’inserimento scolastico dei bambini e ragazzi disabili. Fondatrice di varie reti associative, nel 2011 viene eletta presidente della Federazione nazionale delle associazioni al servizio degli alunni disabili (Fnaseph), per poi coordinare nel 2012 gli Stati generali sull’integrazione scolastica e professionale dei giovani disabili. Il suo impegno instancabile e la sua capacità di comunicazione le consentono di portare avanti le sua battaglie sui principali media francesi ed essere selezionata nel 2007 tra le “100 personalità che cambiano la Francia”.

Forte della Legione d’onore che le ha conferito Hollande nel 2016 e della sua posizione alla Fnaseph, Sophie Cluzel si è fatta portavoce delle istanze dei disabili durante l’ultima campagna elettorale. Pochi giorni prima della vittoria di Macron al secondo turno, Cluzel aveva chiesto al futuro presidente della Repubblica di concentrare i suoi sforzi sulla “formazione, l’accompagnamento degli insegnanti nelle scuole affinché la scolarizzazione degli studenti disabili diventi una realtà. La soluzione non si trova al di fuori della scuola, ma al suo interno”.

Secondo le statistiche nazionali, oltre 20mila ragazzi e ragazze disabili non hanno accesso al sistema scolastico francese. Nel suo programma, Macron ha espresso la volontà di favorire attività di sensibilizzazone sistematiche nelle scuole sulla disabilità, l’accesso dei giovani disabili nelle strutture scolastiche ed affiancare ad ogni alunno un accompagnatore specializzato.

Oggi si calcola che su 100 francesi, 20 sono colpiti da una forma di disabilità. Circa 500mila risultano disoccupati, il 50% in più rispetto a cinque anni fa.

di Joshua Massarenti   su Vita.it

17 maggio 2017.

Nuovi tagli del governo Trump colpiscono i disabili.

 

Negli Stati Uniti la vita dei disabili diventerà purtroppo più difficile a causa dei tagli voluti dall'amministrazione Trump all'SSDI, ovvero la Social Security Disability Insurance, un fondo assicurativo creato per la tutela dei disabili e i loro famigliari nel 1956. L'amministrazione Trump sostiene che il numero di persone che si avvalgono dei sussidi offerti dall'SSDI è aumentato

esponenzialmente a causa di diffuse presunte frodi o a causa di un'epidemia di eccesso di dipendenza della popolazione dagli aiuti del governo. Tali illazioni non tengono però conto di due fattori fondamentali: prima di tutto la popolazione è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni e le persone con le maggiori probabilità di subire un incidente con conseguente disabilità sono quelle tra i 50 e i 60 anni, esattamente la generazione dei baby boomer. Inoltre il numero delle donne che sono entrate nel mondo del lavoro è aumentato esponenzialmente. È quindi evidente che il numero aumentato di persone che usufruiscono dell'SSDI è facilmente spiegabile senza invocare un cambiato atteggiamento della popolazione verso le difficoltà.

“Volevo diventare una sorta di testimonianza per i diabetici, e dimostrare che nonostante la nostra patologia possiamo avere una vita normale”

È il 2013. Claudio Pelizzeni, poco più che trentenne decide di mollare tutto e di fare il giro del mondo in 1000 giorni, senza prendere aerei. Claudio è diabetico, ma la sua patologia non gli impedisce certamente si seguire il suo sogno.

images.jpeg
http://www.triptherapy.net

http://www.triptherapy.net

Disabili, “il governo non ha ripristinato i fondi per il welfare. Promessa tradita”

Che dire......

Il Fatto Quotidiano 26 Aprile

Maurizio Garavaglia, assessore lombardo all’Economia, ha fatto sapere che nella manovra non ci sono le risorse che l'esecutivo aveva prima tagliato e poi promesso di restituire al fondo per le Politiche sociali e a quello per le non autosufficienze: "Scelta in linea con la linea del governo di sinistra degli ultimi anni"

Li aveva tagliati. Le famiglie e le associazioni avevano protestato e così aveva annunciato che li avrebbe ripristinati. Oggi si scopre che non è così: “Il governo non ha mantenuto la parola”, denuncia l’assessore lombardo all’Economia Massimo Garavaglia commentando il decreto con la manovra e l’assenza delle risorse attese per il welfare per recuperare al taglio al fondo per le Politiche sociali e a quello per le non autosufficienze. Le Regioni, ricorda Garavaglia, avevano incontrato “il ministro Poletti e al termine dell’incontro eravamo usciti con un comunicato congiunto e l’impegno a ripristinare i fondi”.

Il caso era scoppiato il 3 marzo, giorno in cui era emerso che i risparmi imposti alle Regioni per contribuire all’equilibrio di bilancio sarebbero andati a incidere pesantemente anche sui due fondi. L’accordo siglato il 23 febbraio in Conferenza Stato-regioni prevedeva infatti tra il resto che, “per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica“, i due capitoli di spesa sarebbero stati tagliati rispettivamente a quota 450 milioni e 99,7 milioni di euro. Il fondo destinato al sostegno delle persone non autosufficienti sarebbe sceso quindi al livello cui era stato portato con l’ultima legge di Bilancio, perdendo i 50 milioni aggiuntivi promessi a novembre dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti aimalati di Sla e sbloccati solo il 22 febbraio (l’incremento era stato inserito nel dl Sud). Ancora peggio andava al fondo Politiche sociali, che ne usciva decimato, perdendo 211 milioni sui 311,58 stanziati a ottobre.

Le associazioni avevano protestato e il 30 marzo la questione sembrava risolta. Con l’ennesima promessa. Quel giorno, al termine della Conferenza delle Regioni, il vicepresidente della Regione Basilicata Flavia Franconi aveva reso noto che l’accordo con Palazzo Chigi prevedeva che quest’ultimo aggiungesse 210 milioni al fondo delle Politiche sociali e 37 milioni per il trasporto degli alunni disabili. Inoltre i governatori si impegnavano a mettere a disposizione delle famiglie dei disabili gravi i 50 milioni “scomparsi” un mese prima.

Adesso, stando a Garavaglia, l’ennesimo dietrofront. L’ennesima promessa tradita. “Alla prossima Conferenza – prosegue l’assessore, che è anche coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni – proporrò che almeno la mantengano le Regioni mettendo i 50 milioni per la non autosufficienza. Noi intendiamo comunque mantenere la parola – chiosa l’assessore lombardo – poi se al governo va bene tagliare il sociale è una scelta sua ed è perfettamente in linea con la linea del governo di sinistra degli ultimi anni”.

‘Sono disabile grave e ho diritto all’assistenza domiciliare’. Lettera al sindaco di Fiumicino

Che dire.....?

Il 27 Aprile Luca Faccio sul Fatto quotidiano scrive al sindaco di Fiumicino. 

Gentilissimo sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, 
le scrivo da blogger che segue tematiche inerenti alla disabilità per chiederle di intervenire con la massima rapidità affinché la signora Di Mastromatteo non debba aggiungere altre sofferenze a quelle che già la malattia le impone. Non crede che sia giusto?
Di seguito riporto la lettera che l’avvocato Antonio Petrongolo mi ha inviato.

                                                                                                                                 Luca Faccio

 

 

 

 

La signora Di Mastromatteo è una persona disabile affetta da grave malata rara neurodegenerativa cronica, giudicata dall’Inps non rivedibile poiché invalida al 100% con concessione della legge 104 per handicap grave ex art. 3 comma 3 104/1992. Gode di reddito pari a zero, come da dichiarazione Isee e riceve 30 ore settimanali di assistenza indiretta domiciliare.

La legge prevede un contributo economico per le persone con disabilità e Isee individuale inferiore a 15.000 € che hanno stipulato un regolare contratto con un assistente familiare (badante) per almeno 20 ore settimanali. Questo contributo di sollievo spetta alla signora Di Mastromatteo avendo tutti i requisiti che ne attestano il diritto ma non le è stato mai erogato pur avendone fatta richiesta per anni e senza aver aver ricevuto spiegazioni sul diniego. La Regione Lazio ha stanziato i fondi in favore dei Comuni, compreso quello di Fiumicino, ma non si conosce come siano stati impiegati!

Per legge l’assegno di cura per l’assistenza a casa è un contributo economico destinato alla persona con disabilità grave e con gravissima disabilità acquisita. Può essere erogato direttamente alla persona disabile, alla sua famiglia o ad altre persone che si incaricano dell’assistenza. L’assegno di cura è alternativo all’inserimento in una struttura residenziale e permette alla persona con disabilità di rimanere nel proprio contesto sociale e affettivo e di condurre una vita il più possibile indipendente.

L’assegno di cura, come prevede la legge, “viene erogato dopo la valutazione dell’assistente sociale e la visita di operatori sociali e sanitari che elaborano un piano di assistenza personalizzato. L’assegno non è un contributo economico a domanda ma è un’opportunità di intervento della rete dei servizi onde per cui l’avente diritto non deve pertanto presentare alcuna domanda di contributo, ma segnalare semplicemente ai Servizi sociali del proprio territorio (Comune di residenza) le proprie necessità di aiuto”. Invece la signora Di Mastromatteo dal Servizio Sociale del Comune di Fiumicino riceve esclusivamente € 450 mensili come indigente, indipendentemente dagli altri diritti acquisiti e comunque insufficiente a coprire le spese della locazione dell’immobile in cui oggi vive il cui canone è ben più alto.

La signora Di Mastromatteo sta lottando, portando avanti lo sciopero della fame, affinché gli sia erogato il contributo di sollievo che le spetta di diritto. Così potrà curarsi in modo adeguato visto che il Presidio, l’Asl ed il Cad di Fiumicino sono privi degli strumenti necessari a prestare ausilio ai disabili gravi malati rari, abbandonati e inchiodati in un letto di casa senza cure e prospettive!

Nonostante le reiterate richieste formulate in via ufficiale dalla signora Di Mastromatteo, il Comune di Fiumicino non ha dato risposta alcuna, chiudendosi in un silenzio assordante e declinando ogni invito a rendere spiegazioni di come e dove i fondi regionali stanziati per la salute siano stati impiegati!

Avvocato Antonio Petrongolo