"Palazzi junior brinda dal Garza al Garda: prima vince nell'individuale, poi in tandem" - Giornale di Brescia

 
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La Valle del Garza di Bovezzo ha allestito il secondo appuntamento della stagione agonistica, il Memorial Angelo e Pietro Faini. Si è trattato non di una gara standard, ma di una kermesse proposta in una formula originale come da consuetudine di questo sodalizio, ovvero una competizione a carattere individuale per le categorie A/B ed a coppie per la C.

Sotto l’aspetto strettamente tecnico le cose migliori si sono viste nell’ambito delle categorie superiori e qui è stato Daniel Palazzi (Arcos Bs Bocce) a cominciare la sua avventura nella nuova stagione, lasciandosi alle spalle tutti gli individualisti più qualificati. Non senza sorpresa, a contendergli la vittoria fino in fondo, è stato Tommaso Scalvini, elemento della Cscr Roncadelle assai dotato tecnicamente, specialmente nella bocciata: nella circostanza non è stato però sufficiente per superare Palazzi junior, malgrado gli sia stato alla pari nelle prime tornate. In seguito Scalvini si è disunito lasciando maggiore spazio a Palazzi che ha mostrato un repertorio più completo, sintetizzato da un gap di punti inequivocabile dopo che lo stesso si era imposto sui giocatori di valore come Gian Pietro Benedetti (Arcos) e Marco Bonomi (Inoxmacel). Palazzi è stato messo alla prova da un irriducibile Fabio Indelicato (Sant’Andrea), mentre Scalvini ha dovuto vedersela con un Pierino Betelli (Amici Bocce) che è stato superato solo per un punto di scarto.

A coppie. La vittoria nella gara a coppie della categoria C è finita al tandem della Eridio composto da Mario Piccinelli e Pietro Melzani. La coppia trentina ha determinato in scioltezza precedendo Magli-Contini, quest’ultimo bocciatore di Calvisano con 88 primavere sulle spalle, Cioffi-Alberti (Lamarmora) e Tamussi-Bettini (Valle del Garza).

Gp. Barche Bellandi. Fresco vincitore a Bovezzo, Daniel Palazzi in coppia con Danilo Saleri (Arcos), ha vinto la manifestazione a classifica unica organizzata dalla Padenghe di Luciano Bellandi. Contrariamente a quanto è dato vedere con una certa frequenza (anche per differenza di categoria che in questo caso non si è per niente notata) la finale è stata il pezzo forte dell’intera kermesse, una sorta di derby di casa Arcos. Una gara di pregevole fattura in cui i vincitori si sono imposti, non senza qualche patema d’animo, sui compagni di scuderiaDelaini-Casssetta che, sebbene sconfitti, sono stati in tutto e per tutto all’altezza della situazione. Inconsistenti le precedenti semifinali per il divario tecnico che si è manifestato e che ha determinato l’eliminazione di Coccoli-Tononi (Monteclarense) e Serafini-Botchiewietz (Eridio).

dal Giornale di Brescia